
Il mondo è pieno di posti dalle grandi diversità: paradisi tropicali, splendide città d’arte… ma anche agglomerati urbani impossibili, città tossiche.
Oggi vi presento 10 tra i più difficili poste dove vivere, per una ragione o per l’altra.
Dharavi in Mumbai, India
The slums of Mumbai / Photo from sarahlane
Più della metà dei residenti in Bombay vive così… / Photo from bwillen
La città si estende per più di 175 ettari, ed è considerata uno dei più grandi agglomerati (conecentrati) urbani. L’affitto medio di un appartamento è dei 4 dollari al mese.
Dharavi, la più grande discarica del mondo / Photo from sandrinecohen22
Sebbene la città produca molto, nulla entra nella tasche dei lavoratori, a parte spazzatura e rifiuti, che rendono le condizioni ignico-sanitarie impossibili.
Rocinha – Rio de Janeiro, Brasile
Rio de Janeiro, Brasile / Photo from Leonardo Martins
Photo from razorbern
Le favela in Rio De Janeiro. / Photo from -bos[s]-’
Tra São Conrado e il distretto Gávea a Rio de Janeiro, Rocinha, che significa piccolo ranch in Portoghese, è il più grande agglomerato di case (favela) del Sud America. Appoggia su delle colline e si estende per più di un chilometro dalla spiaggia.
Favela, Rio de Janeiro / Photo from dreamindly
La vita è estremamente difficile. Lo spaccio di droga e la criminalità predominano. La violenza è all’ordine del giorno.
Kibera in Nairobi, Kenya
1,000,000 residenti vivono sopra una discarica/collina. / Photo from Chicago Wedding Photographer, Wes Craft
Kibera, significa foresta in Nubiano. Vi abitano milioni di persone, povere.
Photo from alongtheway
Solo il 20% degli abitanti ha l’elettricità e acqua potabile. La restante parte usa acqua contaminata, la quale causa facilmente colera e altre malattie mortali. La minaccia di contrarre l’AIDS è altissima. Le malattie non sono curate a causa della mancanza di medicinali e ospedali attrezzati.
Linfen, China
Aria pulita / Photo from sheilaz413
Linfen è una delle più difficili città del mondo. L’aria è così inquinata che è difficoltoso vedere lontano. Come se non bastasse anche l’acqua è contaminata rendendo la vita impossibile.
Lavoratore di Linfen (Shanxi, China) / Photo from andi808
Il cancro è una delle malattie più ricorrenti. Le aspettative divita sono bassissime.
Kabwe, Zambia
Photo from nationalgeographic.com
La popolazione lavora principalmente in miniere. La concentrazione di metalli e di cadmio nel sangue è 5 volte superiore alla media, causando un elevato tasso di mortalità.
Photo from livescience.com
Chernobyl, Ukraine
Centrale Nucleare di Chernobyl / Photo from Ken and Nyetta
Palazzina rovinata dalle radiazioni / Photo from Stuck in Customs
Tutti ricorderanno l’esplosione del reattore nella centrale nucleare, il 26 Aprile del 1986. Oggi i tuomori alla tiroide per i residenti nelle vicinanze sono la normalità.
Palestra pubblica, 1986. / Photo from philippe simpson
Dzerzhinsk, Russia
Dzerzhinsk / Photo from Oleg aka Xtraboy
Tra l’Oka River nell’Oblast Nizhny Novgorod, Dzerzhinsk è un rinomato polo industriale chimico dove vengono prodotte molte armi chimiche attualmente usate dalla Russia. Il tasso di mortalità per i residenti è altissimo.
Dzerzhinsk / Photo from Spendruleziya
La vita media degli uomini è 42 anni e 47 per le donne. Il fenolo e la diossina contenuti nell’acqua sono 17 milioni di volte superiori al normale.
Cubatão – São Paulo, Brazil
Cubatão / Photo from Alceu Bap
La città di Cubatão si estende per oltre 142 kilometri quadrati. E’ conoscita come la valle della morte per le sue precaie condizioni di vita.
Photo from caio antunes
Bassac Apartments, Cambodia
Photo from Rich Garella
Photo from jinja_cambodia
Un edificio lungo 300 metri, grazie all’iniziativa di Lu Ban Hap di costruire case popolari nel 1960. Ora purtroppo la decaenza è evidente. Il sovraffollamento rende le condizioni igenico-sanitorie molto difficili e l’edificio potrebbe collassare da unj momento all’altro.
Mogadishu, Somalia
Cartello bucherellato da proiettili . / Photo from khairi_us
Scene di distruzione / Photo from ctsnow
Mogadishu, lacittà più anarchica del mondo, devastata da guerre civili e non. All’interno della città è una guerra continua, nonostante gli sforzi delle autorità. Molte persone (superstiti) hanno da tempo abbandonato le loro case per trovare un posto dove vivere.
Photo from Kevin Sites in the Hot Zone
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